Rocca di Buticari Events

La “Rocca di Buticari” Nizza di Sicilia

Il Parco Suburbano “Rocca di Buticari” è stato istituito dal Comune di Nizza di Sicilia nel maggio del ‘91 in un’ampia area in contrada “Buticari” a 3 Km dal centro abitato, area caratterizzata da una limitata antropizzazione e da condizioni ambientali prossime alla naturalità.

Il Parco si estende per circa 12 ettari, con quote che vanno dai 267 mt di Piano Pancaldo ai 350 mt di Buticari.

Geomorfologia: Gran parte delle aree del Parco ricade entro un basamento cristallino grigio chiaro e la massa rocciosa è caratterizzata da notevoli scistosità e dalla presenza di selci e di calcari cristallini. Nella parte più ad est sono presenti rocce di origine calcarea: qui esiste una testimonianza di un antico manufatto dove nel IXX secolo veniva estratto il materiale per la realizzazione della maggior parte dei portali delle case di Nizza di Sicilia e dei paesi limitrofi.

Vegetazione: numerosissimi gli alberi: quercia, ulivo, sorbo, carrubo, gelso, mandorlo, arcacia , corbezzolo (l’albero d’Italia), melograno, spacca sassi (bagolaro) ’azzareulo, pero, cotogno, albicocco. Piante arbustive: ginestra, erica, cannizzola, euforbia, dentistico, ranno, citiso, sommacco e cappero comune. Tra le erbe sono presenti l’acanto, la ferula, il finocchio selvatico, l’asparago, il porraccio, l’ampelodesmo o disa, la dittichia viscosa o muddachina, murtidda o mortella, mentre nelle zone più umide del sottobosco rinveniamo il ciclamino, la felce, l’edera, i licheni e vari tipi di funghi.

Particolarità faunistiche Tra i mammiferi si possono rinvenire la volpe, il coniglio selvatico, l’istrice, il riccio, il porcospino, il topo ragno e la donnola. Tra gli uccelli si possono annoverare rapaci diurni e notturni come il barbagianni, l’allocco, il gufo e la poiana, passeriformi come il passero, il pettirosso e il cardellino. Inoltre, si possono riscontrare il colombaccio, il tordo, il merlo, la gazza ladra, la cornacchia, l’upupa, la ghiandaia e la pernice. Nel sottobosco strisciano ramarri, lucertole e serpi. Numerose specie di insetti popolano il Parco:  farfalle, grilli, cicale, millepiedi, lumache, coccinelle, formiche, scarabei hanno qui il loro habitat ideale.

Territorio Ci sono voluti circa 200 milioni di anni perché il bacino del Mediterraneo diventasse così come è oggi. A differenza dei monti Peloritani che sono la propaggine degli Appenini e che risalgono all’era Ceno­mesozoica, il territorio in cui ricade Nizza di Sicilia risale al periodo Plio­pleistocene. La parte di territorio vicino all’abitato è prevalentemente coltivata a limoneti che hanno reso famosa Nizza per via del limone “speciale” Interdonato ottenuto dal colonnello garibaldino Giovanni Interdonato dall’innesto di due semigemme di cedro e di limone su piante di arancio amaro e conosciuto e apprezzato in passato anche all’estero; la parte collinare invece, all’interno della quale esiste un’antica cava di pietra dominata da una torre di guardia circolare costruita con muri a secco, comprende il parco sub­urbano “La Rocca di Buticari”. Il corpo Ovest è posto più a monte e costituisce il bosco di San Ferdinando, che ha un’estensione di circa 241 ettari. Nel territorio di Nizza esistono alcune miniere: la miniera Volpone, di taglio sassone, nella quale recentemente è stato possibile reperire oro in buona percentuale in mezzo agli strati di quarzo, le miniere di Buticari e di Pancaldo (al confine con Roccalumera).

Storia e monumenti Storicamente il centro nacque nella seconda meta’ del 1600 quando fu edificato un Castello. Esso conobbe il dominio della famiglia dei Rocca e dei Marchese, principi di’Alcontres. Il precedente nome della citta’ era San Ferdinando. Chiesa di S. Giovanni, Chiesa dell’Immacolata, Chiesa di San Giuseppe, Chiesa di San Francesco, P.zza Colonnello Interdonato e Castello d’Alcontres

Il progetto di valorizzazione del parco suburbano “Rocca di Buticari” è stato rivolto alla ristrutturazione delle piccole costruzioni esistenti, alla cucina intimamente legata alle attività agricole e ai prodotti e ai sapori della terra, alle attività legate al cinema, alla musica e all’arte ambientale (Land Art, arte naturale, arte open-air, arte del riciclo). Secondo tale progetto dunque sono stati realizzati interventi mirati volti a conservare e a valorizzare tre piccoli edifici rurali ricadenti nel perimetro del parco suburbano “La Rocca di Buticari”, nello specifico i tre edifici saranno destinati: cucina professionale per la preparazione di marmellate e conserve con i frutti degli alberi del Parco; sala esposizione per mostre fotografiche e didattiche; realizzazione di un piccolo teatro all’aperto per musica, jam session, piccoli spettacoli teatrali. L’intero progetto è stato orientato da criteri di eco-compatibilità che sottolineano le bio-diversità presenti nel parco come un valore aggiunto. Sono stati realizzati inoltre interventi di Land Art-Arte Ambientale, cioè una serie di operazioni artistiche realizzate da un gruppo di artisti desiderosi di valutare il potere dell’arte al di fuori dell’ambiente asettico degli spazi espositivi e anche delle aree urbane caratterizzate dalla presenza delle istituzioni, intervenendo direttamente nei territori naturali come il parco suburbano facendo emergere le dissonanze dell’epoca contemporanea.

Al progetto, redatto dall’Associazione Arte Alta dell’arch. Eleonora Cacopardo, hanno collaborato: l’associazione culturale VerDesign, l’associazione Verdinisi, l’artista Nino Ucchino, l’associazione “Vivere Insieme”, l’associazione culturale “Iconos”, “La Bottega degli Attori” di Carlo Barbera, Progetto Danza in Movimento di Melissa Salvatrice Gulizia, NizzaArtRock e Cinit-Cineforum Italiano.

Il progetto “Rocca di Buticari Events”, unico nel suo genere in tutto il comprensorio, ha trasformato il polmone verde del parco suburbano in un oasi dalle caratteristiche innovative mediante la restaurazione dei tre edifici e costellato da una serie di eventi che, senza alterare l’equilibrio dell’ecosistema esistente, costituisce un polo di attrazione per tutta la provincia di Messina.

Gli obiettivi strategici raggiunti dal progetto sono stati: 1) consolidare l’identità, l’utilità e l’assetto fisico del “Parco suburbano della Rocca di Buticari” con interventi architettonici strutturali, 2) diffondere e rafforzare la conoscenza del Parco, 3) sviluppare il rapporto tra il Parco e l’abitato di Nizza (residenti, turisti, scolaresche), 4) proporre il Parco non solo come risorsa naturale e come luogo di svago ma come centro produttivo di contenuti artistici e culturali in grado di attrarre nuovi visitatori. 

Scritto da Laura Pulejo

Il parco suburbano ricade in una zona collinare del territorio di Nizza di Sicilia, comune della riviera Ionica Messinese al ridosso del 38° Parallelo Nord e ha un’estensione di circa 12 ettari con un’altitudine media di circa 300mt. sul livello del mare.
I suoi punti piiù alti sono Monte Calcara a 323mt. e C/da Buticari a quota 350mt.
Apparteneva prima del comune alla famiglia Madaffari-Mirone.
Fu coltivato a grano e ad altri cereali ad alberi da frutto e soprattutto a viti, rinomate per il vino Mamertino tanto apprezzato dai Romani, a ulivi e gelsi, utili questi ultimi per l’allevamento del baco da seta, che forniva i bozzoli per le tre filande di Roccalumera.

Vista dell'Etna dal parco

Vista dell’Etna dal parco